Ottimizzazione consapevole

Ormai da due settimane sono entrata in “clima da guerra”. Risparmio e razionalizzo ogni cosa. Non che io sia una sprecona, ma avendo più tempo a disposizione presto più attenzione ai gesti quotidiani in cui si nascondono piccoli sprechi. Impiego meno acqua, meno scottex perché in alcuni suoi utilizzi uso altro materiali riutilizzabile, non ordino nulla on line per far girare il meno possibile i corrieri, spreco meno detersivi e trovo il modo di ottimizzarli al meglio. Ottimizzo ogni cosa, compreso il cibo. Se prima per la fretta quotidiana a volte non mi accorgevo nemmeno della frutta e della verdura che stavano “invecchiando”, ora curo tutto. Se qualche frutto non è in ottime condizioni, uso la parte buona per una macedonia. Lo facevo anche prima ma, risucchiata dalla mancanza di tempo, spesso non ci riuscivo subito e si sa che il cibo non aspetta che tu abbia tempo per lui e così a volte dovevo buttarlo perché ormai inutilizzabile. Se nelle prime settimane di isolamento (ho cominciato subito il 24 febbraio per altri motivi) la cucina è stata la mia salvezza dall’umore quantomai deflesso, ora non mi adopero più in ricette troppo elaborate che richiedono molti ingredienti in gran quantità. Adesso penso che gli stessi ingredienti con le medesime quantità di una ricetta elaborata potrei usarli per tre pasti. Mi faccio portare la spesa a domicilio ogni 4 giorni dal negozietto di alimentari del paese: penso a cosa mi servirà per una settimana tenendo presente che l’alimentari ha un po’ di tutto, ma non quella marca specifica o quel prodotto particolare che troveresti al grande supermercato. Beh, non mi interessa, mi adatto. Se oggi non ci sono uova e pane perché tutti hanno fatto scorta svuotando l’alimentari di quei prodotti, ne faccio a meno per un po’: tanto c’è anche il pane a fette nel sacchetto. Se non ho un ingrediente, penso a cosa posso utilizzare in sua assenza. Per gli avanzi di cibo ho più tempo per pensare a ricette alternative che non ho mai messo in pratica per renderli più gustosi.

Ora mentre utilizzo qualcosa penso se la quantità che sto usando è corretta o eccessiva: lo facevo anche prima, ma spesso in modo frettoloso. Sono più consapevole perché il ragionamento mentale è proiettato al futuro, a quanti utilizzi potrei avere con la quantità risparmiata dato che non so se domani avrò subito a disposizione quella  risorsa.

So che non siamo in quei tempi di guerra in cui si muore di fame, però mi viene in automatico pensare alla razionalizzazione delle risorse.

Forse sarò esagerata, ma non mi dispiace trovare delle positività in ciò, come, ad esempio, l’ottimizzazione consapevole delle risorse.

 

 

16 pensieri riguardo “Ottimizzazione consapevole

  1. Mi sa tanto che da tutto questo stiamo imparando tutti qualcosa…

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  2. io invece cerco di mangiare di meno per non ingrassare….stai, stando chiusi in casa….

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    1. mangi e poi video lezioni fitness in casa! 😀

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      1. no, sono troppo pigro, passo il tempo a leggere, scrivere e studiare polacco. Vorrei comprarmi un ukulele…chissà. Cmq la cosa buffa è che m ero appena iscritto in palestra…

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      2. Beh, studiare polacco credo sia più faticoso che una sessione di fitness! Invece per la palestra: io mi ero iscritta a settembre, ci sono andata 6 volte poi mi si è ammalato il nanetto quindi stop .Dopo tre settimane ritorno, faccio un ingresso e mi ammalo io. Dopo due settimane nuovo ritorno e si rompe la mano mio marito. Trascorrono i mesi e arriva finalmente il grande momento: il mio trionfale ritorno in palestra. Dopo una volta si ammala ancora il nanetto, dopo 3 giorni mi ammalo io ed il Coronavirus si scaglia contro il nostro Paese. Il 3 aprile mi scadrà l’abbonamento in palestra ma col cavolo che ci ritorno!

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      3. ahahah no ti prego!! disdici!!!! 🙂

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  3. Ottimo comportamento che dovrebbe essere, appunto, la norma. Buona quarantena!

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    1. Ogni tanto, presi dalla morsa di fretta e stanchezza, ce ne dimentichiamo. Ora non è più possibile. Buona quarantena anche a te!

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  4. Speriamo che il buon esempio nel “razionalizzare” e nel “non sprecare” rimanga agli italiani anche alla fine della bufera.

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    1. speriamo, però la “memoria selettiva” degli italiani (ma anche degli altri) fa ricordare ciò che si vuole. Magari stavolta è diverso

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  5. Rieccomi! Ma non lo aggiorni più il tuo blog?

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    1. Ciao, rieccomi…avrei avuto tanto da scrivere ma ho il poco tempo e la mia non dimestichezza con le nuove tecnologie non supportano la velocità della mi mente! Mettiamola così! 🙂 Come stai?

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      1. Finora bene, e di questi tempi non è affatto scontato. Mi fa molto piacere che tu abbia tante idee in testa per i tuoi prossimi post, e non vedo l’ora di leggerli. Grazie per la risposta! 🙂

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      2. il problema è tradurle in realtà! Mi fa piacere che tu stia bene! 🙂

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