Mood vacanziero da mare

C’è un indicatore obiettivo che segna la mia entrata ufficiale nel mood vacanziero da mare: il grado di umidità dei miei capelli. Se i capelli sono perennemente umidi, significa che sono entrata nello spirito giusto, ossia nel tunnel dei bagni marini!

Prima però occorre fare una premessa sui miei capelli. Sono folti, tanti, lunghi fino alla spalle, castani ma con riflessi naturali rossi o biondi a seconda della luce. Originariamente erano lisci, ma, vista la difficoltà a tenerli slegati per evitare si essere scambiata per il cugino Itt della Famiglia Addams, da anni eseguo un trattamento due o tre volte all’anno che li rende mossi/boccolosi. Sì, noi donne siamo così: se abbiamo i capelli lisci li vogliamo ricci, se li abbiamo ricci trascorriamo lunghe sessioni davanti allo specchio per ottenere il liscio perfetto. Non ci va mai bene nulla! In realtà io lo faccio più per praticità perché da lisci non sapevo come gestirli ed alla fine mi toccava sempre legarli in una grande coda di cavallo. Ricordo che all’epoca tutti mi suggerivano di scioglierli. C’è stato un anno, avevo 15 anni, in cui un ragazzo conosciuto in vacanza si era proprio fissato su questa cosa e mi rubava sempre il nastro dei capelli adducendo la scusa che erano troppo belli per tenerli costretti in una coda. Mi innervosiva un sacco perché poi si rifiutava di ridarmi il nastro e di farmeli legare, quindi mi toccava andare in giro coi capelli sciolti che svolazzavano qua e là davanti ai miei occhi coprendomi la vista. Non solo. Avere tanti capelli lunghi e tenerli sciolti significa vivere costantemente con una specie di forno a 360° intorno al capo e al collo. Soprattutto in estate. Chi ha i capelli corti non sa cosa vuol dire. E’ come essere avvolti da una cappa di afa che surriscalda il cervello. La sensazione che si prova è quella di essere un PC che sta lavorando a pieno regime da ore ma senza ventola di aereazione. Insomma un calvario. Capite bene il mio odio smisurato verso quel ragazzo.

L’unica cosa che può lenire questa sofferenza da eccessivo surriscaldamento estivo è fare dei bei bagni in acque fresche durante i quali immergere completamente il capo in barba all’atteggiamento tipicamente femminile di nuotare senza bagnare i capelli. Lì però interviene prepotentemente la questione “capelli tanti e folti!”. Sì, perché, se da un lato bagnando i capelli ti rinfreschi, dall’altro sai già che per le prossime ore, se non avrai la fortuna di incrociare un phon, dovrai sopportare la fastidiosa sensazione di “umidità del capo”. Avete presente quando piove d’estate ma l’acqua che scende dal cielo è talmente poca che alla fine dal suolo l’unico effetto è quello di una risalita di umidità maggiore rispetto a quella che vi era prima della pioggia? Ecco, è la stessa identica cosa. All’inizio è bellissimo e la temperatura del cervello scende, ma quando esci dall’acqua questa piacevole sensazione dura ancora 5 minuti dopodiché si passa immediatamente alla fase “Allert! Aumento umidità sopra i livelli consentiti!”. I capelli si appiccicano al collo facendoti trasportare mentalmente in mezzo alla foresta amazzonica dove l’umidità regna sovrana. No, non c’è via d’uscita da quest’incubo se non il phon. Nessun raggio solare riuscirà ad arrivare ai capelli vicino al capo ed a scaldarli: si fermerà agli strati superficiali. Nessuna strategia funzionerà. Non credere che legare i capelli più esterni servirà a far asciugare quelli più interni: ci sarà sempre un zona in cui il sole non arriverà mai! Nessun vento riuscirà mai ad asciugarli tutti, nemmeno un forte Maestrale!. L’unica soluzione è il phon professionale alla massima potenza e con il massimo calore. E’ per questo che ad ogni viaggio porto sempre con me un phon, pur piccolo ma lo devo portare.

Al mare questa sensazione è parte integrante della vacanza: continui tuffi, nuotate o immersioni in acqua e tac l’umidità del capo sale! Ma al mare si sa che tutto è concesso, non come quando sei al lago, ti fai un bagno serale di ritorno dal lavoro e se ti concedi una cena fuori subito dopo rischi la paralisi del collo causa capelli bagnati! No, al mare tutto è diverso. C’è il sole, il venticello ed il tempo per dare una veloce phonata ai capelli.

Non sarà sufficiente. Quando alla sera poserai il capo sul cuscino sentirai i capelli umidi, ma non proverai fastidio. Ripenserai ai tuffi fatti dal pedalò, al salto delle onde, alle bracciate sottacqua, al “morto” che galleggia cullato dal mare ed agli scherzi acquatici del nanetto. Rifletterai sul fatto che la dermatite è passata e che gli altri malesseri sono un pochino scemati. Riderai pensando che l’indomani al risveglio ritroverai i tuoi capelli ancora umidi ed infine ti addormenterai felice.

Mood vacanziero da mare: ON.

 

6 pensieri riguardo “Mood vacanziero da mare

  1. 😂😂😂se li lasciavi lisci perché asciugavano al volo senza phon 😁

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    1. No sempre stati così! Sono bastardi inside!

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  2. I capelli come i miei! Lisci e lunghi! E legati. C’è bisogno di una tagliatina…

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    1. Anche da corti sempre umidi rimangono ma almeno meno effetto forno in testa! P rovato in passato!

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