La pelle (a)tipica delle vacanze

Negli anni, sotto il sole del mare, mi sono scottata nelle zone più assurde:

  • i piedi
  • il retroginocchia
  • l’ombelico
  • la pancia con il segno più chiaro di due dita della mano destra
  • il fondoschiena
  • il retrogomito
  • il retrocollo
  • le orecchie
  • le palpebre
  • la riga dei capelli

Alla luce dei pericolosi precedenti, probabilmente il mio corpo, come sorta di autodifesa dalla scottature solari, ha pensato bene di cospargere in modo casuale una fastidiosissima dermatite su tutta la superficie.

Appena sbarcata in Sardegna ho iniziato ad avere le prime avvisaglie proprio nei punti ove solitamente mi scotto. Arrivata al mare ecco che la famigerata dermatite si era già diradata per collegare le suddette zone l’una all’altra. La pelle liscia come la seta e chiara come il latte aveva lasciato il posto a chiazze assai rosse che al tatto parevano carta vetrata.

Aspettavo con trepidazione da un anno di vedere il mare ed una volta al suo cospetto, eccomi intenta a scorticarmi il corpo nel tentativo di fare tacere quel fastidiosissimo prurito. No, nemmeno il mare della Sardegna mi aveva distratto dal mio compito di eliminarlo sistematicamente e con ogni mezzo.

Prurito che ti porta alla follia quando nell’oscurità della notte vorresti tanto dormire. Lui sarà lì pronto a farti desistere dal desiderio di abbandonarti a Morfeo. Lui ti farà compagnia quando scatterai dal letto per andare in bagno a cercare la crema lenitiva. Lui guiderà la tua mano nell’opera di scorticatura anche nel buio della notte.

Prurito che cercherà in ogni modo di vincere contro l’attacco dell’antistaminico. Lì sfodererà tutta la sua astuzia. All’inizio farà finta di soccombere così, non appena l’antistaminico canterà vittoria, riemergerà più prepotente di prima. Aspetterà il momento giusto, quello in cui le palpebre staranno per chiudersi in un sonno profondo o quando il corpo si sentirà talmente al sicuro da fare una puntatina in spiaggia. Arriverà all’improvviso e non ce ne sarà per nessuno. La sua controffensiva sarà tremenda!

Prurito che farà vacillare la costanza nel cospergere i punti dolenti di crema a ciclo continuo 24 ore su 24. Farà desistere dal tentativo di perseverare con la terapia antistaminica. Farà balenare nella mente sfiancata la malsana idea che l’origine sia da ricercare in qualche alimento. Farà sfociare la lotta del suo avversario in una quasi totale arrendevolezza credendo che nulla potrà contrastarlo.

Sarà in quel preciso istante che emergerà tutta la sua magnanimità. Nel preciso attimo in cui il suo avversario starà per arrendersi, lui indietreggerà e sparirà. All’improvviso. Così come si era palesato.

Si rimarrà sbigottiti dinnanzi a tanta magnanimità e si potrà solo ringraziarlo con un inchino elegante perché ha manifestato cotanta nobiltà d’animo prima del termine della vacanza!

PS:

Caro mio corpo che hai ingaggiato il Prurito quale alleato contro le scottature vorrei solo farti capire che ora ho un nanetto a cui correre dietro tutto il giorno. Le mie vacanze non saranno mai più come prima. Non trascorrerò più ore ed ore in mare facendo snorkeling mentre mi brucio il didietro al sole. Non mi addormenterò più sotto il sole cocente dopo le dure sessioni di snorkeling sopracitate con la mano appoggiata sulla pancia con le due dita aperte della mano destra in segno di vittoria. Non farò mai più lunghe camminate sul bagnasciuga mettendo a repentaglio il colore avorio dei retroginocchia. Potevi pure risparmiarti il lavoro di adottare meccanismi di autodifesa dalla scottature visto che ora le mie vacanze sono differenti ed il rischio si abbassa drasticamente fin quasi ad azzerarsi. Poi sinceramente, su alcune cose, tipo la forte scottatura alla riga dei capelli o alle orecchie alzo bandiera bianca: non mi sono ancora data una spiegazione su come sia potuto accadere e, dopo questa vacanza, temo invece siano da ricondurre ad una sorta di segno premonitore di te, caro mio corpo che rifletti l’anima che custodisci: complessa ed ermetica. Ossia, di difficile comprensione altrui!

2 pensieri riguardo “La pelle (a)tipica delle vacanze

  1. Io ho la pelle molto delicata, e mal sopporto il sole e la calura.
    Mi sono sempre scottato anch’io, più per imperizia che altro.
    Oramai se resto in spiaggia, rimango sempre in maglietta, e se mi butto in mare o in piscina ho quella fatta apposta a maniche lunghe, che davvero mi ha fatto rinascere.
    Per le zone che rimangono esposte… protezione totale!

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    1. Ho le pelle delicata anch’io ma se mi cospargo di crema protezione 50baby sopravvivo e mi abbronzo uniformemente…questo da quando c’è il nanetto! Le mie vacanze prima le passavo a fare snorkeling per ore ed ore ed uscivo dal mare solo per mangiare e asciugarmi al sole e…tac mi addormentavo subito! Quindi in mare a fare snorkeling mi scottavo il lato B e mentre dormivo il lato A! Questo era il mio concetto di prendere il sole! Comunque per la prossima volta e per gli anni avvenire, vista la giovane età del bimbetto, mi attrezzerò con magliette come suggerisci tu soprattutto perché lui non vuole mai stare all’ombra!

      Piace a 1 persona

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