Pensieri stalker

A volte ci sono dei pensieri che mi seguono ovunque. In ufficio. Durante la lezione di Zumba. Mentre sono al parco con mio figlio. Quando cerco di addormentarmi. Lo fanno in modo subdolo. Sono come degli esseri striscianti: sibilano e intanto si aggrovigliano al cuore ed alla mente. Si impossessano del mio umore: divento pensierosa e cupa. Non riesco a scacciarli. Non ho ancora trovato il modo per farlo. Rimangono con me anche contro la mia volontà. A volte mi perseguitano per giorni, a volte solo per poco tempo.

Uno di questi pensieri e il non capire come mai non ho trovato lungo la mia strada belle persone che mi facessero compagnia (eccetto il marito ovviamente, e questa è una grandissima fortuna). Per belle persone intendo quelle limpide e portatrici sane di felicità e serenità. Quelle con le quali trovi da subito un’intesa perfetta. Quelle con le quali ti senti in profonda e sincera sintonia. Quelle con le quali ti senti sempre a tuo agio in qualsiasi occasione.

Me lo chiedo spesso: perché? Perché la gente più cattiva ed invidiosa di questa Terra è circondata da amici veri ed io no? Perché non incontro mai persone che navighino sulla mia stessa lunghezza d’onda? Perché mi devo sempre adattare agli altri e mai nessuno cammina verso di me? Perché mi sento così sola ed incompresa?

L’essere sola ed incompresa o più che altro la prima come conseguenza della seconda è sempre stata una costante dalla mia vita. Ho sempre vissuta da disallineata, dall’infanzia ad ora. L’adolescenza è stata un dramma, lungo e sofferto. Poi ho trovato la pace e la serenità per un lungo periodo. Ogni tanto questi pensieri ritornavano, ma si dissolvevano velocemente. Da quando è arrivato il bimbo fanno più fatica ad andarsene. Da un lato, da quando ho scoperto di essere incinta, ho sentito crescere dentro di me la consapevolezza che non sarei mai più stata sola. Acquisii una forza che mai avevo avuto prima e che mi ha permesso di superare molte difficoltà eppure, paradossalmente, mai come in questi ultimi anni mi sono sentita a tratti così sola.

Chiariamo subito che io sono di indole solitaria e che la solitudine è una condizione che ricerco spesso e con la quale sto molto bene, ma c’è una differenza: un conto è scegliere di stare con se stessi ed un conto è avere la prova provata di 33 anni di esistenza che nel mondo è pressoché impossibile che io mi imbatta in qualcuno di simile a me o che perlomeno sia in grado di comprendermi. L’unica possibilità è stata col marito e quindi me la sono giocata. Inutile dirsi che ho tutta la vita davanti e che ho ancora un sacco di gente da conoscere: ho cambiato diversi ambienti e, quando trovavo qualcuno con cui ero sintonia, la vita ci ha diviso. Sono destinata a rimanere prigioniera in questa dimensione senza capirne il motivo. Va bene, ammetto di avere un carattere particolare ma ho un sacco di pregi che dovrebbero mettermi in contatto diretto con le persone. Innanzitutto saluto, pure con un sorriso. E che sarà mai, direte! E invece è una qualità enorme! Le avete viste le persone??? Ormai non salutano più nemmeno se ti vengono addosso, figuriamoci se lo fanno con un sorriso stampato sul volto! Sono inoltre una persona generosa, gentile ed educata anche se al giorno d’oggi nessuno si fila più questi pregi. Sono dotata di un discreto livello di sensibilità che mi consente di stabilire connessione emotive con gli altri. Vabbè, questo è ormai è considerata una debolezza quindi nada. Sono leale. Sì, lo so, non è una qualità apprezzabile, ma solo uno spunto per colpirti a mazzate da dietro le spalle. So ascoltare. E allora? Chissenefrega di essere ascoltati se non metti un like! Sono discreta. Che è? Una qualità? Va che se non sei in diretta su FB ore 24 ore su 24 non vali niente! Credo di essere un pochino simpatica. E vabbè, tutti lo sono un pochino in fondo in fondo! Non sono invidiosa e non me la tiro. Se, se, raccontalo a tua nonna! Sono una mamma e questa è una qualità enorme. Bah, sul mondo del lavoro ti odiano e le tue amiche senza figli dal momento del primo vagito del piccolo non le vedrai più, mentre le altre mamme, beh, se non fai parte del loro clan sei fuori da ogni occasione di socializzazione!

Eh niente, io davvero non capisco. Credo di avere tutte le carte in regola per imbattermi in persone interessanti con le quali poter condividere qualche hobby comune e una chiacchierata per scambiarsi opinioni su un tale argomento. Non auspico più di trovare un rapporto di amicizia talmente sacro e profondo da poter aprire una connessione emotiva reciproca: ormai so che non sono destinata a ciò e non sarei abituata ad aprirmi a questo tranne che a senso unico, ovvero io verso gli altri (il viceversa purtroppo, eccetto sempre il santo del marito, non l’ho mai sperimentato). No, ormai non lo spero più, ma chiedere almeno di sedersi su una panchina a parlare di UN mini-argomento comune mentre i bimbi giocano al parchetto, beh, su questo non mi pare di pretendere troppo!

4 pensieri riguardo “Pensieri stalker

  1. Hai toccato un problema che forse, quasi lo spero, accomuna molte persone. Io stesso alla bell’età si cinquant’anni mi ritrovo senza “amici”. Ad esclusione di mia moglie, alter ego di tuo marito. Conosco molte persone, vado d’accordo praticamente con tutti. Molte delle peculiarità che hai descritto di te potrebbero essere mie. Eppure, stessa situazione. Nessuno con cui chiacchierare trovandosi sulla stessa lunghezza d’onda. Sarà una caratteristica si noi “solitari”.
    Vabbè, evidentemente siamo di un altro livello, facciamocene una ragione! 😉😎
    Ps: Domattina doppia colazione mi raccomando…

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    1. Sapere che non si é da soli nella stessa situazione conforta molto anche se si continua a non trovare risposte. Probabilmente é il prezzo che deve pagare chi si trova a livelli talmente elevati da toccare il cielo con un dito! 🤣😉
      PS
      Diretta al bancone dei krapfen!!!

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  2. Io mi avvicino a tutti purtroppo e poi me ne pento. Ora cerco di avvicinare solo le persone che ridono e sorridono e sono educate al bar quando prendono un caffè…. Se sei educato e gentile mentre ordini un caffè allora quella è la tua vera indole… 😀

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    1. Hai ragione!!! Infatti al bar più che leggere il giornale, sarebbe utile osservare la gente al “momento caffè” per capire com’è messo il mondo!
      Comunque a me, al momento colazione si avvicina solo gente bizzarra! Preferisco non farmi domande sul perché e sul fatto se seguono il tuo stesso ragionamento! 😅

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