About last w-e part 1: la tenuta da ghiro

Il week end è partito in modalità ghiro. Venerdì sera, al mio rientro dalla traferta giornaliera, il tempo di scaricare borse e nanetto dal passeggino, lavarmi ed indossare leggins e felpa pulite ed ero già in letargo. Ricordo solo di essermi alzata dal divano per cenare per poi finire direttamente sotto le coperte del mio lettuccio spostando i vestiti appoggiati sopra dal lato del marito. Ogni tanto, dallo stato comatoso in cui ero sprofondata, sentivo una voce maschile che diceva: “Dai, sistema quello che hai lasciato sul letto”. Era una voce lontana alla quale non davo peso.

Mi sono risvegliata dal letargo solo la mattina seguente. Il marito era già sveglio e quindi pronto ad augurarmi un buon sabato facendomi notare che non avevo sistemato nulla prima di andare a dormire. Come se in quello stato pietoso potessi anche solo mentalizzare di dover sistemare. Mi tiro su dal letto e capisco immediatamente di non essere in ottima forma: sono debole e le gambe non mi sorreggono, ma devo recarmi alla scuola materna per iscrivere ufficialmente il bimbo al prossimo anno scolastico. Mi faccio coraggio ed esco di casa. Entro alla scuola materna ed evito i genitori che non sono utili il mio scopo, ossia l’iscrizione. Non ho nessuna voglia di fare conversazione. Consegno i moduli compilati e fuggo da quiel luogo pieno di gente. Breve passeggiata con il nanetto. Ritorno a casa: pranzo ma non vedo l’ora di andare di nuovo a letto. Stendo il bucato e fatica e poi, non appena il pargolo si addormenta per il riposino pomeridiano, mi accascio sulle coperte del mio lettuccio. Dormo della grossa fino a quando il marito non mi ricorda che è tardissimo e che mi devo dare una mossa a sistemare casa visto che abbiamo ospiti a cena. Dopo mezz’oretta riesco ad alzarmi dal letto, ma sono sempre debole (il marito intanto ha iniziato a spadellare…sì, sono molto fortunata!).  La successiva mezz’ora non combino granchè: procedo al rallentatore. Poi all’improvviso mi accorgo che è davvero tardi e allora finisco di sistemare e di ritirare il bucato steso. Arrivano gli ospiti ma dall’armadio recupero solo un altro paio di leggins puliti (quelli sportivi per il fitness: non so nemmeno se si chiamano leggins) perchè non ho le forze per pensare ad un outfit da cena. La tenuta sportiva è comunque stata consona alla richiesta dell’altrui bimbo di eseguire delle “mosse del pilates” una volta scoperta la mia gigantesca palla azzura da ginnastica. Ovviamente le mie ultime energie si sono esaurite nelle mosse di pilates e nella sistemazione della cucina post cena. Come la sera precedente, una volta addormentato il bimbetto, mi sono abbandonata al dolce abbraccio di Morfeo nella mia nuova tenuta da letargo. Ogni tanto percepivo in lontananza i moti di protesta del marito rispetto al non aver sistemato tutti i vestiti sopra il letto. Aveva ragione: ne avevo sistemato la gran parte, ma quei  pochi rimanenti li avevo gentilmente spostati nella sua zona. Che dovevo fare? Non avevo più forze e mi era venuto un freddo allucinante e l’unica soluzione era ripararsi al calduccio delle coperte! Mica ho fatto apposta! Non mi lamento mai delle fatiche quotidiane e di tutto quello che faccio tutti i santi giorni, ma ci sono delle volte in cui all’improvviso mi spengo e non trovo più l’interruttore per riaccendermi. Non  ho risposto alle proteste del marito, o, se ho risposto, non ricordo esattamente cosa. Ormai ero nel mondo dei sogni.

Ricordo però il mio risveglio il giorno seguente. Apro gli occhi e mi giro nel letto: il marito non c’era quindi si era già alzato. Mi tiro su dal letto e mi sento meglio di sabato. Essendo andata a letto con leggins e felpa ed essendomi svegliata così, quando vedo il marito lo saluto con un  sorriso dicendo con entusiasmo: “Va, sono già pronta!”.

Lu risponde seccamente: “Ma vai a cagare! Ti odio! Ho dovuto sistemare io le cose e mi rispondevi pure male ieri sera!”

Questo era il preludio dell’inzio della fine del week end. D’altronde con un inizio come quello di venerdì sera non potevo sperare in qualcosa di meglio. Ci tengo comunque a precisare che se per qualche strano motivo mi rivolgeste la parola mentre sono in dormiveglia o in fase di sonno profondo potreste interloquire con una persona che non sono io. Potrei risultare aggressiva o rispondervi in malo modo, ma non sono io. Vi dico già che è inutile anche ricordarmi dei miei pessimi atteggiamenti in questi momenti perchè non conservo nessun  ricordo in merito. Potete solo lasciarmi dormire. Lo dico per voi. Per la vostra sopravvivenza.

Ah, se indosso leggins neri una felpa, beh io mi starei lontana!

2 pensieri riguardo “About last w-e part 1: la tenuta da ghiro

  1. …io invece le adoro le persone che stanno in tenuta da ghiro😍chissà perché😂😅

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    1. Benvenuta nel clan amica ghiro!!!😉😂

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