Io sono una Zumbera

Mi tocca partecipare. Mi tocca vedere certa gentaglia. Mi tocca restare per ore nella stesa stanza condividendo lo stesso ossigeno con delle serpi. Mi tocca e visto che non posso esimermi sto mettendo appunto una strategia d’attacco. Sfrutterò le loro infime debolezze per farle crogiolare nella loro cattiveria. Non ho mai idealizzato strategie così sottili, ma questa volta devo farlo. Dopo anni in cui mi hanno pugnalata alle spalle come solo i codardi sanno fare, è giunto il momento di restituire tutto con gli interessi. Dopo anni in cui credevo di aver sopportato tutto, ecco che hanno innalzato il livello di “subdolità umana”. Dopo anni che hanno provato in tutti in modi ad annientarmi, erano sicure di avercela fatta. Aspettavano di godersi lo spettacolo pietoso di chi è stato tramortito a sorpresa gemendo al suolo in una valle di lacrime. Non hanno considerato che questo non è il mio stile. Non hanno considerato che io sono più forte di loro. Non hanno considerato che io sono una persona migliore e che, anche se hanno provato di tutto, non assomiglierò mai a loro.

Per questo sto adottando una strategia. Laddove si aspetteranno di vedere una donna trafelata, stravolta e sciupata vedranno una donna/mamma/professionista in super-tiro e sempre all’avanguardia su qualsiasi argomento famigliare e lavorativo (perchè io so’ giovane e ce la faccio a fare tutto!). Laddove si aspetteranno di vedere dei segni della gravidanza sul mio corpo, vedranno un vestitino carino con una gonna corta ad evidenziare ciò che la gravidanza non ha lasciato nonostante la focaccia super farcita che mi mangerò davanti a loro (tse alla vostra perenne dieta). Laddove si aspetteranno di vedere una donna sempre in ritardo che corre in affanno, vedranno delle gambe che cammineranno sinuose su dei bellissimi tacchi alti (farò un corso di portamento per essere preparata). Laddove si aspetteranno di vedere delle enormi borse sotto gli occhi, vedranno dei solo magnifici e lucenti occhi castani (giuro che per la prima volta comprerò il correttore per nascondere eventuali occhiaie dovute alla stanchezza). Laddove si aspetteranno di vedere un viso spento dalle preoccupazioni, vedranno un sorriso smagliante (in qualche modo devo dare senso ai soldi spesi per la pulizia dei denti). Laddove si aspetteranno di vedere sofferenza per le eventuali pugnalate che cercheranno di infliggermi, troveranno solo spesse cicatrici che non permetteranno più al sangue di sgorgare (ormai ho la pelle spessa quanto un’armatura).

Così capiranno che non sono debole. Capiranno che sono un’araba fenice: sono risorta più forte di prima delle ceneri del fuoco che avevano appiccato. Capiranno che nulla può toccarmi. Capiranno il netto confine tra me e loro. Nel momento in cui rimarranno in silenzio, dall’espressione dei loro visi capirò che è giunto il momento: quello della mia rivincita. Periranno. Periranno molto lentamante nella loro invidia maledetta. Lo so, è un livello bassissimo, ma per una volta mi abbasserò e sguazzerò nel fango che mi hanno gettato addosso. Con una differenza: loro ci annegheranno dentro ed io ne uscirò pulita come sempre.

Farò la mia uscita trionfale: una sfilata in mezzo alla sala 10 minuti prima del termine dell’incontro. In questo modo avrò ancora tutta la platea come pubblico e la mia uscita sarà teatrale. Calcherò con disinvoltura il mio palcoscenico. Ad un certo punto loro mi chiederanno con un sorriso ipocrita: “Corri a prendere il tuo bambino?”, sapendo che il loro animo crudele ha avuto delle conseguenze pesanti sulla mia vita. Sapendo che hanno aggiunto molta fatica sia a livello professionale, che personale, laddove ce ne era già abbastanza. Sapendo che hanno fatto in modo che il tempo da poter dedicare al mio bambino fosse ancora più risicato, come se avessi la fortuna di averne molto a disposizione.

Allora mi volterò e con un sorriso a 32 denti risponderò: “No, devo andare a Zumba!”. Mi girerò e, lasciandomele alle mie spalle, ancheggiando dolcemente sui mie bellisssimi tacchi alti me ne andrò.

Perchè io sono una Zumbera e voi siete il nulla!

5 pensieri riguardo “Io sono una Zumbera

  1. 😂😂😂😂vorrei vedere l’entrata trionfale

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    1. Entrata con faro che illumina con una potente luce la mia falcata da red carpet. A metà strada mi fermo e in posa da fotomodella sorrido e saluto la folla alla Queen Elizabeth. Può andare?

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      1. Nasconderó il cellulare in un angolino per riprendere l’entrata trionfale…anzi sarebbÈ più divertente riprendere le facce delle serpi durante il mio ingresso!!! 😂

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