Pensieri della Mente di una PoldoKiller alla prima lezione di Fatkiller Revolution

L’istruttrice spiega che il Fatkiller è “più casino, più musica e più fitness di Zumba”.

La mente di una “Poldokiller” pensa immediatamente: “Oh, cacchio!”

Parte la musica techno a tutto volume e si comincia alla grande.

La mente di una “Poldokiller” denominata MPK da qui in avanti: “L’inizio è fondamentale. Vai di squat anche se li odi!”.

Il ritmo incalza ed è un “Su le mani!!!!” continuo.

MPK: “Non posso credere che lo sto facendo sul serio”. Pensiero ripetuto continuamente come un mantra.

La musica procede con “Mama lover” e sul tarattatta tarattatta tatarata taratat tara-ta è un’esplosione di energia.

Poi si marcia sul posto ma non avendo capito il segnale dell’istruttrice rimango lì credendo faccia parte degli esercizi ed invece era il momento pausa. Quando lo capisco la pausa è finita con la magra consolazione di aver fatto una bella figura a non fermarmi.

Si riprende con la canzone “All night”.

MPK: “Eh no, io mi rifiuto di fare le mossette inarrivabili del ballerino della pubblicità della Tim, non rischio mica la mia pelle!”. Fortunatamente i passi non erano gli stessi. MPK: “L’hai scampata anche stavolta!”.

Parte un altro brano ed è un escalation alcolica.

MPK: “Che ha detto il cantante? Caipirinha? Rhum? Tequila?” Non c’è tempo per capire: a “Tequila, boom boom!!! Tequila, boom boom!!!” scatta il delirio.

MPK: “Oh mio Dio!”

Non si capisce più nulla! Tutti che gridano “Tequila, boom boom! Tequila, boom boom!!!” con delle mosse energiche.

MPK: “Forse su di me tutto ciò non ha nessun effetto perché sono astemia”.

Ma non è finita qui. Ad un certo punto il cantante ripete a palla: “Sex on the beach! Sex on the beach! Sex on the beach!”.

Ecco. Il delirio della tequila era nulla in confronto. Si salta e si grida “Sex on the beach” come se non ci fosse un domani.

MPK: “Devi farlo. Salta. Grida. Ridi. Risalta. Rigrida. Ridi ancora di più. Non puoi farti beccare!”.

Poi all’improvviso il silenzio. Comincia un altro brano latineggiante e si passa alla “marcia pausa”. Io faccio parte dei pochi superstiti non ancora accasciati al suolo.

Finito il brano latineggiante parte uno dance ed è di nuovo “Su le mani! Uhhh!!!!”.

MPK: “Ricorda: perseverare è diabolico. Ne pagherai le conseguenze e saranno molto care!”.

Finalmente arriviamo all’ultimo brano perché ho guardato l’ora e siamo quasi alla fine.

MPK: “Resisti! Manca poco!”.

Finita la lezione. Si chiude con l’applauso e un “Bravi!!!!”.

MPK: “…..”.

Ci si riveste per tornare a casa.

MPK: “Devi solo far finta che riesci ancora a muoverti. Non far trapelare che ti fanno male tutti i muscoli: cammina con disinvoltura fino all’uscita”.

Saluti. Mi dirigo verso il parcheggio.

MPK sconsolata: “E’ da anni che voglio seguire un corso di balli latinoamericani. Ora non capisco come sono finita qui. Davvero non capisco come sono giunta al Fatkiller!”.

Continuo a chiedermelo.

E’ incomprensibile.

4 pensieri riguardo “Pensieri della Mente di una PoldoKiller alla prima lezione di Fatkiller Revolution

  1. 🤦🏻‍♀️

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      1. Zumba… mi terrorizza!!!!!!!😂

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      2. La cosa che più temo e che lo zumba lavori subdolamente per farti passare da “oddio lo zumba! Paura!” a “oddio raga è finita da 30 secondi l’ultima lezione del corso e sono già in crisi di astinenza da zumba”

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