Mi raccomando, mangia!

Non so il motivo ma quando ho salutato parenti ed amici prima di partire per qualche giorno al mare, l’augurio che mi hanno rivolto è sempre stato quello di mangiare. Ormai con il bimbo sanno che è inutile augurarmi “Buon riposo”, ma che ciascuna singola persona mi abbia risposto con un “Mangia, eh!” mi ha fatto pensare.

A me piace mangiare. Parecchio. Anzi mi piace moltissimo. Sopratutto mangiare bene. Mai fatto i conti delle calorie degli alimenti. Mai fatta una dieta in vita mia. La bilancia a casa per me é un semplice soprammobile da spolverare. Quando vedo un bel piatto cerco di immaginarne il sapore. Quando il cibo viene presentato come un’opera d’arte resto estasiata. Quando comprendo quanto studio e ricerca possa esserci dietro la preparazione di piatti particolari ammiro chi li ha creati. Quando assaggiando un piatto ne scopro i sapori sublimi mi brillano gli occhi dalla felicità. La mia massima aspirazione di vacanza unisce lo svago ai bei posti e alla buona tavola. Vorrei tracciare sempre nuovi ed interessanti itinerari gastronomici (“eno” lo elimino perché sono astemia) da poter seguire in ogni angolo di mondo.

Per questo quando mi hanno augurato di mangiare non ci ho dato molto peso fino al momento in cui quel burbero di mio fratello mi ha detto testualmente: “Mi raccomando, mangia che lá si mangia bene!!”. Lì ho iniziato a prendere la cosa sul serio pensando alla mia alimentazione e se fosse drasticamente cambiata rispetto a qualche tempo addietro.

É vero che negli ultimi mesi la mia salute ha vacillato e che di conseguenza (a volte) la quantità di cibo dedicata ai miei pasti si è ridotta rispetto alle mie porzioni abituali. È vero anche che il pupo ha avuto i suoi momenti di malessere e che in quelle occasioni i grammi di cibo sono diventati inversamente proporzionale al livello della sua rognositá. È vero altresì che quando fa molto caldo il mio appettito si riduce e sappiamo tutti che temperature torride ci hanno fatto compagnia quest’estate. È vero infine che quando sono in ufficio e sono presa da mille cose da portare a termine e chiedo qual è il menù del giorno dell’unico ristorante che c’é e la risposta è sempre la medesima (gnocchi -precotti- alla sorrentina, pasta al pomodoro, entrecôte, patatine fritte) la fame mi passa istantaneamente soppiantata da un profondo senso di depressione.

Ma a parte queste eccezioni continuavo a non capire l’insistente preoccupazione altrui: c’é persino chi mi ha sfidato alla colazione più abbondante o al buffet più variegato a suon di prove fotografiche! Sfide culinarie a me?! Ma guarda a che livello siamo arrivati! Manco fossi un mucchietto di ossa!!!

Ormai è inutile continuare a riflettere é la notte della partenza: sono le 24.46 e fra poco saremo in viaggio. Ho fame e quindi mangio una confezione di OroCiok e svariate fette biscottate ricoperte da uno spesso strato di Crema Novi. Vado a letto soddisfatta. Dormo un pochino poi è già ora di partire. Alle 2.30, mentre il marito è nel box a caricare in macchina l’ultima borsa, io prima di chiudere la casa “me magno” di nascosto un tegolino. Ore 2.45 partiamo. Alle 2.46 non sono già più sazia. Il pupo dorme quindi decido seguire il suo esempio per non sentire i morsi della fame. Non riesco a dormire. Alle 3.30 mangio un altro tegolino. Resisto fino alle 5.26 quando cedo alla colazione in Autogrill: cappuccio e brioche al cioccolato. Reggo ancora qualche ora. Alle 7.54, quando tutti si bevono il caffè del buongiorno, io sono lì col naso incollato al vetro del bancone dei panini dell’Autogrill chiedendo a gran voce di scaldarmi una focaccia “Camogli”. Finita la focaccia ho ancora fame ma dobbiamo ripartire. Alle 9 siamo già arrivati a destinazione. Ho fame ma sono talmente stanca che non cerco cibo.

Penso: “Vorrei proprio capire tutta ‘sta preoccupazione sulla mia alimentazione: é tutta la notte che mangio!”.

Poi l’illuminazione: la frase sottointendeva un aggettivo. Un aggettivo riferito la qualità d’alimentazione. Un aggettivo che collegato al cibo mi fa venire in mente solo scene tristissime.

Cosí tutto ha un senso.

“Mi raccomando, mangia (SANO)!”

12 pensieri riguardo “Mi raccomando, mangia!

  1. 😀i parenti dicono sempre di mangiare ma come è questa storia??? 😂

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  2. In effetti mangiare merendine e più in generale cibo confezionato, invece di diminuire il senso di fame lo aumenta, a causa dello zucchero più o meno nascosto che contengono. Mi unisco anch’io al coro di coloro che ti dicono “mangia sano”. 😀

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    1. Erano le sole cose pronte…la prossima volta spaghettata cacio e pepe prima a mezzanotte!!!

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      1. Se fossi uno di quei tipi fissati con la nutrizione ti direi che cacio e pepe a mezzanotte forse sono un filo pesanti da digerire, ma sono solo un vegano molto accondiscendente verso il prossimo non vegan e verso i piatti abbondanti, per cui ti dico di aggiungere un piatto anche per me (senza cacio, porto io qualche bel peperone grigliato e leggerissimo!!!)

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      2. Sapevo che eri molto magnanimo e tollerante! Metto alla prova queste tue qualità: i peperoni sono una delle poche cose che non mangio…com cosa lo sostituiamo?

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      3. Arduo sostituire il gusto di un peperone… Facciamo così, li mangio io, tu continua pure col cacio… 🙂 🙂

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